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Saremar traghetti: tratta Genova Porto Torres? · 22 February 2012
Dopo la novità apportata con il nuovo anno dalla regione sarda sulla tratta della Saremar Olbia Civitavecchia, al posto della Civitavecchia Golfo Aranci, potrebbe essere introdotta una nuova tratta, che potrebbe sostituire la Vado Ligure, dell’anno scorso, con la Genova Porto Torres. La dichiarazione di intenti è stata fatta dal consiglio di amministrazione della Saremar per i traghetti per la Sardegna. La situazione è però ancora in fase embrionale, e per questa volta l’indecisione non è da imputare alla compagnia di navigazione sarda, sempre spinta a calmierare i prezzi traghetti Sardegna ma alla società che gestisce gli attracchi del porto di Genova, ovvero la Stazioni Marittime.
Il problema al momento risiede nella possibilità di trovare gli spazi necessari per soddisfare le richieste e la mobilità dei traghetti Saremar, che però sarebbero stati sottoposti a numerosi vincoli, almeno per quanto riguarda il porto di Genova. Ad ammetterlo è lo stesso amministratore delegato della società ligure Edoardo Monzani che ha specificato che “Stazioni marittime ha dato la disponibilità ponendo alcune condizioni”. E il problema starebbe proprio in queste condizioni, perché presenterebbero un numero elevato di vincoli come fa notare l’amministratore delegato della Saremar, Giulio Scarpati.
Questi infatti ha ribadito che la situazione è ancora in fase di valutazione, da parte della Saremar per l’eccessivo numero di vincoli che sarebbero stati imposti. Nulla vieta alla compagnia di tornare al porto di Vado Ligure, nei pressi di savona, ma si sta cercando una soluzione che sia più congelniale ai tantissimi viaggiatori che nella stagione scorsa hanno scelto proprio la Saremar, dotata di belle navi e con prezzi più bassi rispetto alla media di mercato.
Impianti fotovoltaici in Kit o chiavi in mano? · 21 January 2012
Quando ci si trova di fronte ad un elevato esborso viene naturale domandarsi se si possa ottenere un buon servizio risparmiando attraverso l’acquisto di un kit, procedendo poi al fai da te, oppure affidarsi comunque a ditte o personale specializzato ottenendo un più comodo servizio chiavi in mano. Lo stesso discorso può essere replicato anche per l’energia pulita dove ormai è facilissimo trovare su internet negozi specializzati nella vendita di impianti fotovoltaici in kit, ma dove esiste anche un numero molto nutrito di pofessionisti che a prezzi concorrenziali offrono impianti fotovoltaici chiavi in mano.
D’altra parte quantificare con precisione il risparmio non è semplice poiché nel servizio chiavi in mano possono essere incluse anche le spese di manutenzione, che nella maggioranza dei casi vengono prestate, in tutto o in parte in modo gratuito, ma ciò fa sì che debbano essere conteggiate quando si decide di procedere all’installazione dell’impianto con il fai da te (aggiungendole al prezzo che viene pagato per l’acquisto del kit stesso).
Inoltre bisogna anche valutare se si hanno tutte le conoscenze necessarie e anche gli strumenti per procedere all’installazione impianti fotovoltaici, non trascurando che il GSE provvede a rilasciare la certificazione per poter accedere agli incentivi solo se l’impianto rispecchia degli standard di omologazione ben precisi. E non sempre 2 mila euro risparmiati, possono quindi rappresentare un buon affare se si considera che gli incentivi statali vanno a regime e durano per 20 anni.
Gli investimenti più sicuri · 21 December 2011
Le serie difficoltà di liquidità delle banche le ha costrette ad alzare i tassi di interesse dei depositi bancari, arrivando in media al tasso del 3,5%, una situazione che tuttavia non durerà ancora a lungo. Comunque quando si sta per aprire un conto deposito bisogna anche guardare se si tratta di un tasso promozionale destinato solo a chi rispecchi o rispetti alcune condizioni specifiche. Ma conti alla mano con un tasso lordo del 3,5%, quindi un netto del 2,8%, quanto rendono 10 mila euro? 280 euro in tutto, per cui parlare di investimento sicuro va bene, ma un investimento che a stento sconfigga l’inflazione, allora si tratta di una cifra praticamente irrisoria, che fa effetto solo sulla carta.
Investire in immobili rimane ancora non solo l’investimento più sicuro per eccellenza, specialmente quando è fatto per fini lucrativi, ma anche il più redditizio, a patto che venga scelto un giusto mercato di riferimento. Partendo dal presupposto che ci sono società specializzate in questo genere di ricerche e investimenti, vediamo comunque le caratteristiche principali che il mercato immobiliare dovrebbe presentare per costituire ed offrire buoni affari:
- elevata liquidità degli investimenti;
- tasso di rivalutazione molto elevato (ovvero quando il prezzo di acquisto è minore dell’effettivo valore di mercato);
- elevata affittabilità;
- regime di tassazione agevolato.
Forex: la bellezza del trading online · 30 November 2011
Internet è un fondo senza fine o quasi di informazioni, ma per quanto riguarda le reali possibilità di riuscire a guadagnare qualche cosa in modo onesto o senza fregature, la cerchia delle scelte si riduce purtroppo all’osso. Ciò non significa che non esistano delle possibilità di guadagnare, e se il desiderio è quello di coniugare le possibilità di guadagno con il trading online il Forex può costituire un’ottima alternativa.
Per prima cosa però bisogna fare una scelta chiara poiché il Forex trading online costituisce una tipologia tipica di investimento, e come hanno recentemente dimostrato gli stessi Titoli di Stato che sembravano l’investimento sicuro per eccellenza, investimenti senza nessun rischio non esistono, per cui non bisogna credere a quelle pubblicità che fanno sembrare il Forex un gioco da ragazzi, o peggio ancora una scommessa.
Chiunque voglia avvicinarsi a questa tipologia di trading deve avere per prima cosa la vera intenzione di imparare e non solo le nozioni di base, ma anche le strategie, tenersi informato, seguire i mercati e avere un po di tempo da spendere per effettuare le operazioni e definire le scelte. Nel mercato valutario non può essere utilizzato l’approccio dell’investimento da tenere nel cassetto, ma le variazioni sono molto veloci, inoltre si ha la possibilità di guadagnare sia quando le valute salgono che quando scelgono offrendo un ventaglio di scelte molto più vasto.
Surroga o sostituzione mutuo: quale conviene? · 16 October 2011
Non è affatto semplice paragonare queste due modalità di modificare le condizioni di un mutuo poiché rispondono a delle esigenze, e soprattutto partono e impongono delle condizioni molto diverse. Ciò che li accomuna, generalmente, è la volontà di riuscire ad ottenere dei tassi mutui molto più bassi, ma soprattutto nel caso della sostituzione spesso si è mossi anche dalla necessità di richiedere ed ottenere della maggiore liquidità. Se invece l’intenzione è solo quella di modificare i tassi allora la prima strada da temntare, che rimane comunque la più semlice è quella della rinegoziazione.
La sostituzione è l’operazione più costosa poiché bisogna estinguere il vecchio mutuo, pagando anche le spese notarili per la cancellazione dell’ipoteca ove prevista, e tutte le spese per una sua riaccensione, non solo il notaio quindi ma anche assicurazione, perizia, istruttoria e imposta sostitutiva. Inoltre pur chiedendo un importo maggiore, la parte eccedente il capitale residuo non può essere portata in detrazione della dichiarazione dei redditi.
La surroga mutuo invece non richiede dei costi, poiché anche le spese del notaio vengono sostenute dalla banca, che altrimenti concorre per buona parte. Ma a differenza della rinegoziazione bisogna affrontare la trafila burocratica con la presentazione della documentazione, soprattutto reddituale, per riuscire ad ottenere l’ok della banca in cui ci si vuole trasferire, mentre le operazioni di chiusura del vecchio mutuo e apertura del nuovo può riguardare solo il capitale residuo. Inoltre con la surroga devono intervenire gli stessi soggetti precedenti, mentre con la sostituzione questi possono anche essere modificati.
Quali i prestiti a cattivi pagatori? · 1 October 2011
La crisi porta con sé un mare di problemi, molti dei quali rischiano di non esaurirsi con la fine del periodo stesso, producendo degli strascichi molto più prolungati. dai dati di Bankitalia emerge chiaramente che aumentano le sofferenze bancarie, ovvero cresce il numero di persone che ha difficoltà a rimborsare finanziamenti o prestiti. Quello che è peggio è che in questo modo si produce una spirale negativa che penalizza chi avrebbe ancora più bisogno di poter accedere al credito, ma che non può per la mancata possibilità di rispettare le scadenze.
In ogni caso ci sono delle soluzioni, alcune delle quali devono essere prese seriamente in considerazione non solo perché costituiscono una delle poche forme di prestiti cattivi pagatori, ma anche perché sono degli strumenti molto utili per il consolidamento del debito. In che cosa consiste? Nella possibilità di poter spalmare il debito in un orizzonte temporale più lungo, con una riduzione della rata, oppure se si hanno più finanziamenti in corso, di ottenere anche il benefixio di poterli accorpare tutti in una sola rata, rendendola più facilmente controllabile e rimborsabile.
Un tipico esempio di prestito che rispecchia tutte queste caratteristiche è la cessione del quinto dello stipendio, che ha anche il vantaggio di una durata fino a 10 anni e l’applicazione di tassi di interesse fissi, e mediamente all’interno della media di mercato. La vera pecca di questi finanziamenti sta nel fatto che sono accessibili solo a lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, del pubblico impiego o del settore privato, oppure ai pensionati.